Parrocchia Ss. Gervasio e Protasio - Gruppo Missioni Terzo Mondo

Notiziario del Gruppo Missioni
1/2011

Carpenedo, 31 gennaio 2011

Cari amici,
come sempre desideriamo riportare i contenuti degli argomenti trattati nella riunione di fine anno con gli sponsor.

Quest'anno riportiamo in due notiziari l'articolo della giornalista del settimanale Gente Veneta che ci ha contattato per conoscere tali argomenti.

Successivamente riporteremo la testimonianza di Giulia, un'universitaria che ha lavorato presso l'ambasciata italiana a Nairobi venuta in contatto sia con le grandi organizzazioni internazionali che con la nostra.

L'articolo scritto da Laura Campac e le relative fotografie le potete trovare anche sul sito di Gente Veneta e nella sezione articoli del sito.

Cordiali saluti
per il gruppo missioni
Gianni Scarpa

E' a Carpenedo la fabbrica delle adozioni

Dal 1993 ad oggi sono stati aiutati 2.024 bambini in India, in Kenya e nelle Filippine: al momento sono 1.005 i bambini sostenuti, di cui 912 regolarmente adottati e 93 ancora a disposizione. Sono solo alcune delle cifre che rendono prezioso ed efficace l'impegno per le adozioni a distanza del "gruppo missioni Terzo Mondo" della parrocchia Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo.

Lo scorso 18 dicembre questo gruppo di volontari ha fatto il punto della situazione a conclusione di un anno, e ha dato visibilità ai propri "sponsor" dei progetti in corso. E sono tanti: molti già completati, alcuni in corso, altri continuativi. Tutti con un'unica " mission": che i soldi dati per i bambini e per i progetti vadano proprio lì.

Nessuna dispersione. Il vantaggio e il merito di questo gruppo, infatti, come ci spiega Gianni Scarpa, uno dei fondatori insieme ad Andrea Groppo, è che si tratta di «una trentina di volontari della parrocchia, il cui apporto è al cento per cento gratuito». Inoltre, essi non fanno riferimento ad associazioni internazionali, spesso macchine burocratiche dispendiose e dispersive, ma direttamente a persone del posto, con cui hanno avuto un contatto speciale e alle quali hanno deciso di dare fiducia e responsabilità. In India, ad esempio, il Paese in cui il gruppo opera maggiormente, il referente è il direttore del Social Service Center, una sorta di Caritas locale. Nelle Filippine c'è la presenza carismatica della suora canossiana Laura Piazzesi, di origine mestrina, mentre in Kenya vive Daniele Schiavinato, laico, che aveva una falegnameria a Montebelluna ed era allenatore di pallacanestro e periodicamente andava a trovare il fratello missionario in Kenya, fino a che decise di mollare tutto e trasferirsi lì, aprendo una falegnameria.

Controlli. Ogni volta che viene valutato un progetto e si sceglie di avviarlo, viene mandata ai referenti una prima parte dei soldi con cui cominciare; poi vogliono vedere le foto di quanto realizzato e successivamente, avendo ottenuto le garanzie necessarie, inviano la restante parte dei soldi.

È anche possibile che qualcuno del gruppo vada sul posto di persona, autofinanziandosi il viaggio, e questo ha rappresentato spesso anche l'occasione per i genitori adottivi di conoscere i propri protetti.

Un migliaio di sostenitori. Oltre alla trentina di persone che lavorano attivamente, con mansioni diverse anche a seconda della disponibilità, all'interno del gruppo, ci sono poi 950 sostenitori che contribuiscono alle attività: la pubblicizzazione e la promozione del gruppo avvengono grazie al passaparola. «La base è la parrocchia di Carpenedo», racconta Gianni Scarpa. « Ognuno che parla di noi ci mette la faccia e così diventa più accattivante l'approccio all'adozione a distanza; per esempio da alcuni anni anche al Lido di Venezia, nella parrocchia di don Cesare, Sant'Ignazio di Loyola, facciamo una riunione come questa e una giornata di condivisione». Con le adozioni si arriva poi fino a Siracusa, e c'è chi si è trasferito ad Amsterdam che potrebbe fare un po' di pubblicità anche lì.

Nel corso dell'anno si fanno poi altre attività: ad esempio è stato realizzato un concorso fotografico in collaborazione con "Trekking Italia" e il rifugio Dal Piaz; la partecipazione era gratuita e le foto sono state messe in vendita. Un'altra attività è quella delle bomboniere solidali: c'è chi le sceglie in occasione di matrimoni, battesimi, anniversari per fare un gesto di solidarietà in un momento speciale.

Continua...

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