Carpenedo 05 novembre 2026
Notiziario nº 09/2026 (Testimonianza.)
Gruppo Missioni Carpenedo EF

Cari amici, vi proponiamo una testimonianza speciale, scritta dai nostri ospiti Elena e Marco. Richiede qualche minuto di lettura, ma vale davvero la pena arrivarne fino in fondo per coglierne tutto il significato e il valore.
Per il secondo anno consecutivo, io e la mia famiglia abbiamo partecipato all’evento di raccolta fondi a favore dei bambini dell’Orfanotrofio Saint Patrick in Kenya, sostenuto dal Gruppo Missioni Carpenedo attraverso le adozioni a distanza, insieme ai bambini dei collegi in India e nelle Filippine.
I sostenitori del Gruppo Missioni si sono ritrovati presso il Centro Cardinale Urbani di Zelarino dove, oltre a gustare un ottimo pranzo e a vivere il piacere di ritrovarsi, hanno avuto l’opportunità di conoscere i numerosi progetti realizzati nel corso dell’ultimo anno e di accogliere nuovi amici che hanno deciso di unirsi al gruppo.
Dopo il saluto del presidente, Gianni Scarpa, che insieme ai volontari porta avanti da oltre 30 anni, in modo completamente gratuito, un progetto che garantisce sostegno e formazione ai bambini aiutati dal Gruppo Missioni, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare due importanti testimonianze.
La prima è stata quella di Marica, che lo scorso anno ci aveva fatto conoscere da vicino la realtà dell’Orfanotrofio Saint Patrick grazie al suo viaggio in Kenya. Marica ha condiviso con noi i progetti finanziati e realizzati durante quest’anno: la costruzione di una nuova casa per una mamma sola in difficoltà con i propri figli, l’acquisto di un nuovo forno, reso necessario dopo l’incendio che aveva danneggiato il precedente, e il sostegno alle cure del piccolo Trevor, che, dopo la traumatica perdita di una gamba, necessitava di un intervento e di una protesi. Con grande gioia abbiamo potuto vedere le immagini dei suoi primi passi con la nuova gamba.
La seconda testimonianza, altrettanto toccante, è stata quella di Piero, nuovo sostenitore del Gruppo Missioni. Piero ha fondato e guidato per 25 anni l’associazione “Help For Children”, impegnata a favore dei cosiddetti “bambini di Chernobyl” provenienti dalla Bielorussia. La sua esperienza è iniziata ospitando uno di questi bambini, che negli anni successivi al disastro venivano accolti in Italia sia per ragioni sanitarie sia per offrire loro occasioni di crescita e integrazione. Da quell’incontro è nato un impegno che si è trasformato in un’associazione capace di promuovere accoglienza, momenti di socialità e attività ricreative per molti bambini. Parallelamente, Piero ha sviluppato progetti di sostegno direttamente nei Paesi d’origine, portando materiali e manodopera per la costruzione di scuole e servizi igienici, contribuendo concretamente a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali.
Purtroppo, a seguito della guerra e delle conseguenti restrizioni nei confronti di Russia e Bielorussia, non è stato più possibile proseguire queste attività. Per questo motivo, Piero ha comunicato che il direttivo di Help For Children ha scelto di donare al Gruppo Missioni alcune delle risorse ancora disponibili della sua associazione Perché non importa se i bambini si trovano in Kenya, nelle Filippine, in India o in Bielorussia: ciò che conta è fare tutto il possibile per garantire loro un futuro migliore.
Come sempre, siamo tornati a casa arricchiti da queste testimonianze e ancora più consapevoli di quanto il Gruppo Missioni continui a guardare al futuro dei “nostri” bambini, trasformando la solidarietà in opportunità concrete di crescita e speranza.
Elena e Marco Colucci
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